Sufficit
animus - Basta il coraggio
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. . . . Siamo uomini e donne, dei
decaduti ed esaltati, amanti della sfida e della tregua, della frugalità
e della nobiltà; siamo legionari del Carnaro, siamo templari
e cavalieri medioevali; principi arabi e principesse africane dalla
pelle d'ebano! Siamo persone che amano l'ordine nella fantasia e poca
fantasia nell'ordine; amiamo le donne vere, come Dio le ha volute: padrone
vere della vita di un uomo e mai allo sbando!
. . . . . Amiamo Dio in tutte le sue forme
ed i suoi colori, ma preferiamo considerarci cristiani, senza fronzoli:
a qualcuno piace la messa in latino e a qualcuno piace etnica; qualcuno
ama il Papa e qualcuno forse ama solo il suo parroco. Vogliamo stato
e libertà, iniziativa privata e presenza delle istituzioni. Amiamo
le botteghe artigiane e ignoriamo spesso le grandi distribuzioni; ci
commuoviamo davanti ad un vecchio falegname del centro e prendendo una
carrozzella ed un fiaccheraio, fuggiamo spesso sulle colline di Firenze.
Amiamo le differenze che stimolano la creatività ed amiamo farle
per favorire la convivenza; tutti insieme poi, ci uniamo ad intonare
canti di guerra e di gioia, ma ci irrigidiamo fieri, davanti alle nostre
tradizioni e alla nostra terra.
. . . . . In particolare amiamo narrare
di gesta eroiche e d'uomini fieri, di persone colte e raffinate, d'uomini
grezzi ma fieri nello spirito e nobili nel destino; ricordiamo con sospiri
Prezzolini, Papini e Soffici; "la voce" e "Le Giubbe
Rosse". Ma ancora più raccogliamo le foglie d'alloro e d'onore
di D'Annunzio, immerso in riccioli Liberty e mobili decò. Accogliamo
gli intellettuali e lasciamo i tuttologi. Preferiamo il progresso dello
spirito che quello del nostro scaldabagno.
. . . . . Insomma siamo un circolo e NON
un circolino; uno di quelli dove si passa il tempo a bestemmiare e a
addormentarsi su tavolini fumosi ed abbandonati. Siamo snob ma senza
darci arie; siamo arrabbiati ma non digrignamo i denti; siamo passionali
ma non ci svestiamo per strada; siamo fantasiosi ma amiamo seguire il
normale percorso del gusto e del buonsenso; siamo educati e formali,
ma non siamo noiosi; siamo discreti, ma siamo anche goliardici.
. . . . . Lasciamo ad altri gli intellettuali
con "l'infradito"; i professionisti con gli occhialini appesi
a cordicelle sospette; giornalisti con giacchetta color nicotina e giovani
con il cervello bucherellato.